Discussione:
E poi volevo anche dire, su Livia Turco
(troppo vecchio per rispondere)
GiulioII
2007-05-28 19:44:49 UTC
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Che è una povera irresponsabile, ma non per motivi politici, bensì per le sue stupide idee sulle droghe leggere.
Fateci caso : se chiedete loro se hanno mai fumato una canna sentirete al massimo rispondere che sì, ne ho fumata una, oppure no,
mai fumata.
Chiunque abbia fumato delle canne , e conservi un briciolo di amore della verità, sa benissimo che l'hasish, forse non farà troppo
male come dicono alcuni medici, ma sicuramente annulla la volontà e favorisce la rassegnazione.E' l'esatto contraltare ( non dico
opposto per evitare speculazioni logiche )della cocaina. Pensare che se ne consumi a tonnelalte nelle scuole superiori è
...allucinante.
Come è allucinante pensare che sottolineando , come ha fatto la Turco, la volontà di non demonizzare le droghe leggere, si voglia in
realtà ottenere l'appoggio, elettorale, dei consumatori ( chi ha fumato sa benissimo che tra fumatori di canne sorge spontaneo un
senso di appartenenza)
Però, con quel cognome, a pensarci bene, le dovrebbe venire spontaneo difendere i fumatori...( chiedo perdono)
SydneyBlue120d
2007-05-28 19:51:00 UTC
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Post by GiulioII
Che è una povera irresponsabile, ma non per motivi politici, bensì per
le
sue stupide idee sulle droghe leggere.
Ma, io direi che dovrebbero iniziare a dare il buon esempio loro, perché
se è vero che il 7% degli italiani consuma cocaina, se ci sommiamo i
consumatori di marijuana e gli alcolizzati più o meno cronici, almeno il
20% della popolazione è drogato marcio. Quindi ciò significa che ogni 5
persone che vediamo, una è drogata. Se poi escludiamo gli over 70 e gli
under 10, probabilmente una ogni 4. E ad occhio e croce, pur non essendo
molto bravo in matematica, mi viene da pensare che non si possa
condannare chi fa uso di droghe nelle scuole, se i genitori fanno
altrettanto :-(
--
Ciao mine
http://metropolis.blogs.com/
http://bmws1vc.altervista.org/
BMW 120d Attiva driver
eliken
2007-05-28 20:02:13 UTC
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E ad occhio e croce, pur non essendo molto bravo in matematica, mi viene
da pensare che non si possa condannare chi fa uso di droghe nelle scuole,
se i genitori fanno altrettanto :-(
Per non parlare dei parlamentari......tra cui, se ricordo bene, qualche
storia poco chiara al ministero delle finanze, con uno degli esponenti del
partito del proibizionismo.
Ma basterebbe anche solo l'inchiesta delle Iene, per capire chi ci impone la
morale.
valerio
2007-05-28 19:59:16 UTC
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Post by GiulioII
Che è una povera irresponsabile, ma non per motivi politici, bensì per le
sue stupide idee sulle droghe leggere.
Fateci caso : se chiedete loro se hanno mai fumato una canna sentirete al
massimo rispondere che sì, ne ho fumata una, oppure no, mai fumata.
Chiunque abbia fumato delle canne , e conservi un briciolo di amore della
verità, sa benissimo che l'hasish, forse non farà troppo male come dicono
alcuni medici, ma sicuramente annulla la volontà e favorisce la
rassegnazione.E' l'esatto contraltare ( non dico opposto per evitare
speculazioni logiche )della cocaina. Pensare che se ne consumi a
tonnelalte nelle scuole superiori è ...allucinante.
Come è allucinante pensare che sottolineando , come ha fatto la Turco, la
volontà di non demonizzare le droghe leggere, si voglia in realtà ottenere
l'appoggio, elettorale, dei consumatori ( chi ha fumato sa benissimo che
tra fumatori di canne sorge spontaneo un senso di appartenenza)
Però, con quel cognome, a pensarci bene, le dovrebbe venire spontaneo
difendere i fumatori...( chiedo perdono)
Secondo me quella è suonata
probabilmente si fa ancora i trip
quelli che andavano negli anni settanta
con le fragoline , i draghi , ....
Roberto Rosoni
2007-05-28 20:05:39 UTC
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GiulioII, Mon, 28 May 2007 19:44:49 GMT, ha scritto in it.media.tv su "E
poi volevo anche dire, su Livia Turco":

Premesso che a e la Turco piace quanto una pedata negli zebedei...
Post by GiulioII
Chiunque abbia fumato delle canne , e conservi un briciolo di amore della verità, sa benissimo che l'hasish, forse non farà troppo
male come dicono alcuni medici, ma sicuramente annulla la volontà e favorisce la rassegnazione.
Strano, visto che ne girava parecchia tra i barricadieri del '68...
Post by GiulioII
Pensare che se ne consumi a tonnelalte nelle scuole superiori è
...allucinante.
Le superiori le ho fatte tra il '72 e il '78. Alcuni non "fumavano"
(virgolettato nel senso di "canna"), alcuni si facevano come bestie di
tutto, una buona parte di noi "fumava" non proprio pochissimo e in
generale questa parte corrispondeva alla parte più politicamente
impegnata e battagliera (non importa se fossero idee giuste o sbagliate,
erano comunque degli ideali, e ci si credeva, e ci si dedicava con anima
e corpo). I nostri professori definirono le classi di quel periodo le
migliori che mai avessero avuto per le mani, in quanto a maturità e
spirito critico.

Le canne non c'entrano, allora come oggi. Mancano ideali, mancano
obiettivi, mancano stimoli. Quest'ultima affermazione sembra assurda, lo
so, ma credo che oggi ci siano così tanti stimoli, che nessuno preso
singolarmente rimane evidente più di qualche microsecondo. Un blob.
E' un classico caso di "tutto" che diventa "nulla".

Ma tornando al discorso, non santifichiamo e non demonizziamo le canne.
Post by GiulioII
Come è allucinante pensare che sottolineando , come ha fatto la Turco, la volontà di non demonizzare le droghe leggere, si voglia in
realtà ottenere l'appoggio, elettorale, dei consumatori ( chi ha fumato sa benissimo che tra fumatori di canne sorge spontaneo un
senso di appartenenza)
Conosci un solo politico di oggi, che fa qualcosa *non* per un appoggio
elettorale?!?
--
Roberto Rosoni
<***@gmail.com>
eliken
2007-05-28 20:17:52 UTC
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Post by Roberto Rosoni
GiulioII, Mon, 28 May 2007 19:44:49 GMT, ha scritto in it.media.tv su "E
Le superiori le ho fatte tra il '72 e il '78. Alcuni non "fumavano"
(virgolettato nel senso di "canna"), alcuni si facevano come bestie di
tutto, una buona parte di noi "fumava" non proprio pochissimo e in
generale questa parte corrispondeva alla parte più politicamente
impegnata e battagliera (non importa se fossero idee giuste o sbagliate,
erano comunque degli ideali, e ci si credeva, e ci si dedicava con anima
e corpo). I nostri professori definirono le classi di quel periodo le
migliori che mai avessero avuto per le mani, in quanto a maturità e
spirito critico.
Maturità e spirito critico.
Temo che questa società sia figlia di chi aveva quegli ideali.
Che si sia perso qualcosa con l'invecchiamento?
Roberto Rosoni
2007-05-29 07:37:53 UTC
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eliken, Mon, 28 May 2007 22:17:52 +0200, ha scritto in it.media.tv su
Post by eliken
Maturità e spirito critico.
Temo che questa società sia figlia di chi aveva quegli ideali.
Che si sia perso qualcosa con l'invecchiamento?
Non credo, ma ammetto che è un'autoassoluzione.
Sono cambiate un po' troppo le condizioni al contorno.
Anni di Piombo, Craxismo, Crollo del Muro, Berlusconismo. Direi che
questa società è più figlia di questi eventi (che sono
contemporaneamente cause ed effetti, indissolubilmente intrecciati),
piuttosto che degli anni '70.

"Credevamo che gli anni '70, fossero anni di merda. Poi sono arrivati
gli anni '80, e abbiamo detto <Ah, no, come non detto: questi sì, che
sono anni di merda>. Ora siamo negli anni '90: anche la merda si è
dissociata da questi anni." (Paolo Rossi)

Non voglio sapere cosa direbbe degli anni 2000...
--
Roberto Rosoni
merrigano
2007-05-29 10:46:57 UTC
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Post by Roberto Rosoni
"Credevamo che gli anni '70, fossero anni di merda. Poi sono arrivati
gli anni '80, e abbiamo detto <Ah, no, come non detto: questi sì, che
sono anni di merda>. Ora siamo negli anni '90: anche la merda si è
dissociata da questi anni." (Paolo Rossi)
Non voglio sapere cosa direbbe degli anni 2000...
Io non sono cosi` pessimista: il fatto che oggi emergano le magagne non
significa che nei decenni passati non ci fossero.
Roberto Rosoni
2007-05-29 11:10:46 UTC
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merrigano, Tue, 29 May 2007 12:46:57 +0200, ha scritto in it.media.tv su
Post by merrigano
Post by Roberto Rosoni
"Credevamo che gli anni '70, fossero anni di merda. Poi sono arrivati
gli anni '80, e abbiamo detto <Ah, no, come non detto: questi sì, che
sono anni di merda>. Ora siamo negli anni '90: anche la merda si è
dissociata da questi anni." (Paolo Rossi)
Non voglio sapere cosa direbbe degli anni 2000...
Io non sono cosi` pessimista: il fatto che oggi emergano le magagne non
significa che nei decenni passati non ci fossero.
Non è una questione di pessimismo sulle magagne, perché hai ragione: ci
sono sempre state. Al massimo uno s'incazza un po' perché alcune sono le
stesse di allora, ma comunque il punto non è nella qualità o nella
quantità delle magagne.

E' la reazione alle magagne, che mi dà un po' di sconforto.
Stiamo aspettando che qualcuno faccia qualcosa.
Peggio: stiamo chiedendo ai responsabili di una bella fetta delle
magagne di metterle a posto.

Ma anch'io a dispetto di questi post, resto un'ottimista di fondo, e
chiudo con una good news.
Guardate qui questa classifica di vendite di libri:

http://www.internetbookshop.it/100/100pge.asp

Un saggio giornalistico batte Wilbur Smith e il Papa. Forse la misura è
colma davvero.
--
Roberto Rosoni
GiulioII
2007-05-28 20:41:26 UTC
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Post by Roberto Rosoni
GiulioII, Mon, 28 May 2007 19:44:49 GMT, ha scritto in it.media.tv su "E
Premesso che a e la Turco piace quanto una pedata negli zebedei...
Post by GiulioII
Chiunque abbia fumato delle canne , e conservi un briciolo di amore della verità, sa benissimo che l'hasish, forse non farà
troppo
male come dicono alcuni medici, ma sicuramente annulla la volontà e favorisce la rassegnazione.
Strano, visto che ne girava parecchia tra i barricadieri del '68...
Post by GiulioII
Pensare che se ne consumi a tonnelalte nelle scuole superiori è
...allucinante.
Le superiori le ho fatte tra il '72 e il '78. Alcuni non "fumavano"
(virgolettato nel senso di "canna"), alcuni si facevano come bestie di
tutto, una buona parte di noi "fumava" non proprio pochissimo e in
generale questa parte corrispondeva alla parte più politicamente
impegnata e battagliera (non importa se fossero idee giuste o sbagliate,
erano comunque degli ideali, e ci si credeva, e ci si dedicava con anima
e corpo). I nostri professori definirono le classi di quel periodo le
migliori che mai avessero avuto per le mani, in quanto a maturità e
spirito critico.
Dipende dai punti di vista: dal mio quella generazione di cui parli, appenaantecedente alla mia, è una generazione di falliti. Non
mi riferisco a te, che non ti conosco. La dimostrazione del fallimento di quella generazione, a parte il constatare che tutti quei
rivoluzionari sono diventati persone serie e rispettabili, cloni di quelli che li hanno preceduti sta nel fatto che l'*arte*, che è
l'unico strumento infallibile per valutare la forza spirituale di una persona ( o di una generazione , di un popolo ) degli artisti
di quei tempi è tutta arte autoreferente. Parla sempre e soprattutto di sè.
Da un regista all'altro, da un cantautore all'altro,da uno scrittore all'altro non è nient'altro che un ripetersi di :"allora sì che
erano tempi , una volta era diverso,( cosa che avvalora la tesi che a furia di fumare si sono spenti...), la meglio gioventù ecc
ecc."
Sempre non riferendomi a te, mi sembra che quella generazione manchi *soprattutto* di spiritico critico. Non vede se stessa. Parte
sempre e comunque dall'assunto di essere la meglio gioventù e mai è attraversata dal dubbio di essere stata , inevitabilmente ,
*pilotata e indirizzata* da qualcun altro.
Post by Roberto Rosoni
Le canne non c'entrano, allora come oggi. Mancano ideali, mancano
obiettivi, mancano stimoli.
Quella era una generazione, oggi al potere ovunque,non solo politico ma anche mediatico e anche economico che si vantava di voler
sostituire tutti gli ideali millenari con i nuovi ideali, i loro...



Quest'ultima affermazione sembra assurda, lo
Post by Roberto Rosoni
so, ma credo che oggi ci siano così tanti stimoli, che nessuno preso
singolarmente rimane evidente più di qualche microsecondo. Un blob.
E' un classico caso di "tutto" che diventa "nulla".
Ma tornando al discorso, non santifichiamo e non demonizziamo le canne.
Per me se uno se le vuole fumare fa pure bene a farlo. Ma un ministro che dice che le canne vanno in qualche modo capite è un
ministro falso. Tanto vale nominare ministro Vasco Rossi. Che diceva le stesse cose, e peggio, salvo poi dire che non è colpa sua se
qualcuno lo prendeva alla lettera e poi moriva-
Post by Roberto Rosoni
Post by GiulioII
Come è allucinante pensare che sottolineando , come ha fatto la Turco, la volontà di non demonizzare le droghe leggere, si voglia
in
realtà ottenere l'appoggio, elettorale, dei consumatori ( chi ha fumato sa benissimo che tra fumatori di canne sorge spontaneo un
senso di appartenenza)
Conosci un solo politico di oggi, che fa qualcosa *non* per un appoggio
elettorale?!?
Direi proprio di no.
Roberto Rosoni
2007-05-28 23:03:20 UTC
Permalink
GiulioII, Mon, 28 May 2007 20:41:26 GMT, ha scritto in it.media.tv su
Post by GiulioII
La dimostrazione del fallimento di quella generazione, a parte il constatare che tutti quei
rivoluzionari sono diventati persone serie e rispettabili,
Molti sono finiti in banca, ma qualcuno si è salvato. (cit.)
Post by GiulioII
cloni di quelli che li hanno preceduti sta nel fatto che l'*arte*, che è
l'unico strumento infallibile per valutare la forza spirituale di una persona ( o di una generazione , di un popolo ) degli artisti
di quei tempi è tutta arte autoreferente. Parla sempre e soprattutto di sè.
Io non sono esperto di arte, quindi sarai indulgente se dico qualche
fesseria, ma io non direi che quegli anni abbiano prodotto arte
autoreferenziale.
Pensa solo al fiorire del "design" in quegli anni. Arte utile per tutti,
invece delle seghe mentali dadaiste del cesso-fontana (perdonami, sto
provocando: in realtà sono rimasto entusiasta della mostra al Beaubourg
di un paio di anni fa).
Post by GiulioII
Da un regista all'altro, da un cantautore all'altro,da uno scrittore all'altro non è nient'altro che un ripetersi di :"allora sì che
erano tempi , una volta era diverso,( cosa che avvalora la tesi che a furia di fumare si sono spenti...), la meglio gioventù ecc
ecc."
Cosa c'entra questo con l'autoreferenzialità?
Questa casomai è nostalgia, spleen e quant'altro verso degli anni
"formidabili" (cit., che non condivido del tutto).
Il rendersi conto di aver fatto, ma di non aver tramandato.

Quanto poi alla musica, mi sembra una bella fesseria.
Citami un disco che non sia degli anni '60-'70 che abbia retto almeno le
due generazioni complete come hanno fatto i Beatles o i Pink Floyd.
Post by GiulioII
Dipende dai punti di vista: dal mio quella generazione di cui parli, appena antecedente alla mia, è una generazione di falliti.
A volte mi chiedo se siamo stati incapaci noi di tramandare i nostri
ideali ai nostri "fratelli minori", o se siete stati voi a non capire
una beata cippa di quello che vi stavamo offrendo su un piatto
d'argento.
Comunque sia, è vero: a volte piuttosto della vostra compagnia,
preferiamo starcene tra di noi, a bere un bicchiere di rosso in
un'Osteria di Fuori Porta (cit., che faccio in piedi, con un bicchiere
di rosso in mano). Per te saremo patetici.
Per noi siete una massa di fessi che hanno guardato il dito mentre
indicavamo la Luna.
(Niente di personale, come d'altronde tu con me, sia chiaro)

E comunque tu, donna, in quanto tale sei sicura che non ti sia rimasto
addosso niente di quegli anni?
Post by GiulioII
Sempre non riferendomi a te, mi sembra che quella generazione manchi *soprattutto* di spiritico critico.
Non vede se stessa.
Scusa se te lo dico: poche idee, ma confuse, eh?
Un istante prima stigmatizzi l'autoreferenzialità, subito dopo "non vede
sé stessa".
--
Roberto Rosoni
<***@gmail.com>
GiulioII
2007-05-28 23:33:04 UTC
Permalink
Post by Roberto Rosoni
GiulioII, Mon, 28 May 2007 20:41:26 GMT, ha scritto in it.media.tv su
Post by GiulioII
La dimostrazione del fallimento di quella generazione, a parte il constatare che tutti quei
rivoluzionari sono diventati persone serie e rispettabili,
Molti sono finiti in banca, ma qualcuno si è salvato. (cit.)
Post by GiulioII
cloni di quelli che li hanno preceduti sta nel fatto che l'*arte*, che è
l'unico strumento infallibile per valutare la forza spirituale di una persona ( o di una generazione , di un popolo ) degli
artisti
di quei tempi è tutta arte autoreferente. Parla sempre e soprattutto di sè.
Io non sono esperto di arte, quindi sarai indulgente se dico qualche
fesseria, ma io non direi che quegli anni abbiano prodotto arte
autoreferenziale.
Pensa solo al fiorire del "design" in quegli anni. Arte utile per tutti,
invece delle seghe mentali dadaiste del cesso-fontana (perdonami, sto
provocando: in realtà sono rimasto entusiasta della mostra al Beaubourg
di un paio di anni fa).
Io constato spesso che molto design deriva da qualche opera d'arte. Mi viene in mente una cassettiera che ho visto qualche giorno fa
su un giornale di arredamento , ripresa in modo identico da Pila di Judd, roba del 1973. E' estremamente difficile trovare del
design originale. Per quanto mi riguarda, ma è un'opinione piccola piccola, il design non è arte.
Post by Roberto Rosoni
Post by GiulioII
Da un regista all'altro, da un cantautore all'altro,da uno scrittore all'altro non è nient'altro che un ripetersi di :"allora sì
che
erano tempi , una volta era diverso,( cosa che avvalora la tesi che a furia di fumare si sono spenti...), la meglio gioventù ecc
ecc."
Cosa c'entra questo con l'autoreferenzialità?
Ho usato a sproposito il termine. Intendevo autoriferimento.
Gente del 68 pone l'oggetto 68 e derivati in relazione con l'oggetto sè.
Post by Roberto Rosoni
Questa casomai è nostalgia, spleen e quant'altro verso degli anni
"formidabili" (cit., che non condivido del tutto).
Il rendersi conto di aver fatto, ma di non aver tramandato.
La meglio Gioventù è un esempio di autoriferimento.Non è un'operazione di nostalgia, o almeno lo è solo in parte ( il viaggio in
Norvegia e poco altro)
Post by Roberto Rosoni
Quanto poi alla musica, mi sembra una bella fesseria.
Citami un disco che non sia degli anni '60-'70 che abbia retto almeno le
due generazioni complete come hanno fatto i Beatles o i Pink Floyd.
Io parlavo di cantautori. E già ho dovuto forzare, elevando ad arte i cantautori.
Per i Beatles e i Pink Floyd non posso pronunciarmi , conoscendo entrambi troppo poco. Mi sembra però che i Beatles li ascoltino
persone orami attempate, non certo i giovanissimi.
Però la musica contemporanea la conosco e i nomi che hai fatto tu non sono molto tenuti in considerazione.
Post by Roberto Rosoni
Post by GiulioII
Dipende dai punti di vista: dal mio quella generazione di cui parli, appena antecedente alla mia, è una generazione di falliti.
A volte mi chiedo se siamo stati incapaci noi di tramandare i nostri
ideali ai nostri "fratelli minori", o se siete stati voi a non capire
una beata cippa di quello che vi stavamo offrendo su un piatto
d'argento.
Questa pretesa di tramandare qualcosa dimostra che manca la capacità di autocritica, secondo me.Comunque per quanto mi riguarda io
non mi faccio tramandare una beata cippa. Solitamente scelgo.
Post by Roberto Rosoni
Comunque sia, è vero: a volte piuttosto della vostra compagnia,
preferiamo starcene tra di noi, a bere un bicchiere di rosso in
un'Osteria di Fuori Porta (cit., che faccio in piedi, con un bicchiere
di rosso in mano). Per te saremo patetici.
Per noi siete una massa di fessi che hanno guardato il dito mentre
indicavamo la Luna.
(Niente di personale, come d'altronde tu con me, sia chiaro)
Ma tu stai dicendo noi e voi.
Un linguaggio per me incomprensibile nella sostanza.
Post by Roberto Rosoni
E comunque tu, donna, in quanto tale sei sicura che non ti sia rimasto
addosso niente di quegli anni?
Sicurissima. Mia madre ha lavorato all'estero per molti anni negli anni 50. In casa mia la parità è giunta ben prima che la portasse
qualche femminista.
Post by Roberto Rosoni
Post by GiulioII
Sempre non riferendomi a te, mi sembra che quella generazione manchi *soprattutto* di spiritico critico.
Non vede se stessa.
Scusa se te lo dico: poche idee, ma confuse, eh?
Un istante prima stigmatizzi l'autoreferenzialità, subito dopo "non vede
sé stessa".
Non vede se stessa nel mutare del mondo.
Vede se stessa come a-storica.

Ps. Ma cosa vuol dire setta a 72 caratteri o cose del genere?
Bubba Bryan7 [*******]
2007-05-29 07:34:27 UTC
Permalink
Post by GiulioII
Ps. Ma cosa vuol dire setta a 72 caratteri o cose del genere?
Significa che devi regolare la lunghezza delle linee a 72 caratteri, lo
puoi fare anche con quell'aborto di programma. Così come è settato
adesso, i tuoi post sono fastidiosi da leggere.
--
yo| icq: 197-276-683
bb| msn: ***@gmail.com - jabber: ***@jaim.at
Roberto Rosoni
2007-05-29 08:28:04 UTC
Permalink
GiulioII, Mon, 28 May 2007 23:33:04 GMT, ha scritto in it.media.tv su
Post by GiulioII
Post by Roberto Rosoni
Cosa c'entra questo con l'autoreferenzialità?
Ho usato a sproposito il termine. Intendevo autoriferimento.
Gente del 68 pone l'oggetto 68 e derivati in relazione con l'oggetto sè.
L'autoreferenzialità è semplicemente il risultato del processo di
autoriferimento. Quindi, o non avevi sbagliato prima, o stai sbagliando
ancora adesso.
Post by GiulioII
Io parlavo di cantautori. E già ho dovuto forzare, elevando ad arte i cantautori.
Mio dio! Stai dicendo che non sono poeti, o meglio ancora la versione
moderna del menestrello?
Come mai esiste un filo diretto lungo sette secoli tra De Andrè e Cecco
Angiolieri, passante per Edgar Lee Masters?
Post by GiulioII
Questa pretesa di tramandare qualcosa dimostra che manca la capacità di autocritica, secondo me.Comunque per quanto mi riguarda io
non mi faccio tramandare una beata cippa. Solitamente scelgo.
Tu scegli, certo, ma non ti rendi conto che lo puoi fare sempre e solo
tra le opzioni che una società ti offre, pena l'esilio fisico o
psicologico?
Post by GiulioII
Post by Roberto Rosoni
Comunque sia, è vero: a volte piuttosto della vostra compagnia,
preferiamo starcene tra di noi, a bere un bicchiere di rosso in
un'Osteria di Fuori Porta (cit., che faccio in piedi, con un bicchiere
di rosso in mano). Per te saremo patetici.
Per noi siete una massa di fessi che hanno guardato il dito mentre
indicavamo la Luna.
(Niente di personale, come d'altronde tu con me, sia chiaro)
Ma tu stai dicendo noi e voi.
Un linguaggio per me incomprensibile nella sostanza.
Ok, è un artificio dialettico, ma che viene facile a chi si è formato in
una società che dava molto valore alla collettività. Nota bene: non
tanto al branco, quanto alla collettività.
Post by GiulioII
Post by Roberto Rosoni
E comunque tu, donna, in quanto tale sei sicura che non ti sia rimasto
addosso niente di quegli anni?
Sicurissima. Mia madre ha lavorato all'estero per molti anni negli anni 50. In casa mia la parità è giunta ben prima che la portasse
qualche femminista.
Già. Peccato che se tu avessi tentato di esercitare quella parità nella
società italiana pre '68, saresti stata emarginata.
Post by GiulioII
Non vede se stessa nel mutare del mondo.
Vede se stessa come a-storica.
Vede sé stessa come posta in una società molto lontana da quella che
auspicava e per cui aveva combattuto.

Anticipo subito la ovvia domanda "E sarebbe stata migliore?".
Non lo so. Questa però non ci piace proprio.
Post by GiulioII
Ps. Ma cosa vuol dire setta a 72 caratteri o cose del genere?
Devi cercare in Outlook Express, tra le opzioni, l'imposizione del
troncamento delle righe e porlo a 72 caratteri. Altrimenti su molti
newsreader le tue frasi risultano lunghissime e bisogna farle scorrere
con la sidebar orizzontale.
--
Roberto Rosoni
GiulioII
2007-05-29 18:49:11 UTC
Permalink
Post by Roberto Rosoni
Post by GiulioII
Ho usato a sproposito il termine. Intendevo autoriferimento.
Gente del 68 pone l'oggetto 68 e derivati in relazione con l'oggetto sè.
L'autoreferenzialità è semplicemente il risultato del processo di
autoriferimento. Quindi, o non avevi sbagliato prima, o stai sbagliando
ancora adesso.
Che guazzabuglio! Manca il punto interrogativo alla fine della prima frase. Ho usato a sproposito il termine?
Post by Roberto Rosoni
Post by GiulioII
Io parlavo di cantautori. E già ho dovuto forzare, elevando ad arte i cantautori.
Mio dio! Stai dicendo che non sono poeti, o meglio ancora la versione
moderna del menestrello?
Non credo di avere l'autorità per stabilire se siano o meno poeti: di sicuro sono stati un fenomeno culturale e sociale di prima
importanza. Artisti della canzone, può essere.

.
Post by Roberto Rosoni
Post by GiulioII
Questa pretesa di tramandare qualcosa dimostra che manca la capacità di autocritica, secondo me.Comunque per quanto mi riguarda
io
non mi faccio tramandare una beata cippa. Solitamente scelgo.
Tu scegli, certo, ma non ti rendi conto che lo puoi fare sempre e solo
tra le opzioni che una società ti offre, pena l'esilio fisico o
psicologico?
Proprio così : scelgo io cosa farmi tramandare.
Penso che lo faccia anche tu.
Tuttavia non sarei così drastica : da che mondo e mondo le idee antagoniste al potere dominante sono riuscite a sopravvivere. Forse
non le puoi sbandierare ai quattro venti ma questo è un altro discorso. MI fido più della ritrattistica per giudicare le persone che
di qualsiasi test psicologico. Non posso difendere questa idea in piazza ?( in realtà basta scegliere la piazza giusta , perché c'è
un sacco di gente che la pensa come me)Non fa niente. La uso nella mia vita e per quanto attiene ad essa devo dire con successo.
Post by Roberto Rosoni
Post by GiulioII
Ma tu stai dicendo noi e voi.
Un linguaggio per me incomprensibile nella sostanza.
Ok, è un artificio dialettico, ma che viene facile a chi si è formato in
una società che dava molto valore alla collettività. Nota bene: non
tanto al branco, quanto alla collettività.
L'altissimo numero di persone impegnate mi obbliga a una lettura diametralmente opposta , ma con questo non voglio affermare che
quella generazione è una generazione di falsi. Chi si batte per la collettività gode però di grandi privilegi. E' un'attivismo
allettante per chi vuole emergere.
Post by Roberto Rosoni
Post by GiulioII
Post by Roberto Rosoni
E comunque tu, donna, in quanto tale sei sicura che non ti sia rimasto
addosso niente di quegli anni?
Sicurissima. Mia madre ha lavorato all'estero per molti anni negli anni 50. In casa mia la parità è giunta ben prima che la
portasse
qualche femminista.
Già. Peccato che se tu avessi tentato di esercitare quella parità nella
società italiana pre '68, saresti stata emarginata.
Stai esagerando nel dare importanza al '68, secondo me. La parità è un concetto moderno e prima non aveva motivo di esistere.
Certamente in Italia ci siamo arrivate molto dopo ma ci saremmo comunque arrivate. E non credere che la parità per noi donne sia
qualcosa di fantastico : in molti casi la parità ha significato peggioramento delle condizioni di vita.Conosci molte donne che
riescano ad allevare i propri figli in modo appagante ? Non crederai mica che siamo tutte stupide da lasciarci convincere dal
modello di mamma fuori e figlio che cresce meglio mandandolo subito al nido, dalla baby sitter e via così.
Post by Roberto Rosoni
Post by GiulioII
Non vede se stessa nel mutare del mondo.
Vede se stessa come a-storica.
Vede sé stessa come posta in una società molto lontana da quella che
auspicava e per cui aveva combattuto.
Volevo dire che si percepisce come generazione con una missione da compiere e si dimentica che la missione gliel'ha data qualcun
altro.
Post by Roberto Rosoni
Anticipo subito la ovvia domanda "E sarebbe stata migliore?".
Non lo so. Questa però non ci piace proprio.
Secondo me non vi piacerà mai niente realmente.
Roberto Rosoni
2007-05-30 07:12:18 UTC
Permalink
GiulioII, Tue, 29 May 2007 18:49:11 GMT, ha scritto in it.media.tv su
Post by GiulioII
Proprio così : scelgo io cosa farmi tramandare.
Penso che lo faccia anche tu.
Esatto. Per cui non ha senso dire "bella società, la figlia del '68!",
come se chi è venuto dopo sia stato costretto a prenderla a scatola
chiusa.
E' quella società che ha scelto cosa prendere e cosa buttare.
"E' stata tua la colpa, e allora adesso vuoi?" (cit.)
Post by GiulioII
Stai esagerando nel dare importanza al '68, secondo me.
Possibile, ma il bello che io non gli do così tanta importanza, come
credi, e forse da come traspare dalla passione con cui ne parlo.

Do invece molto importanza al fatto che *dopo* ci sia stata un totale
rigetto del collettivo. Passi pure l'individualismo, ma qua siamo
all'autismo sociale.
Post by GiulioII
Secondo me non vi piacerà mai niente realmente.
L'insoddisfazione è la madre di qualsiasi miglioramento.
--
Roberto Rosoni
GiulioII
2007-05-30 15:10:28 UTC
Permalink
Post by Roberto Rosoni
Do invece molto importanza al fatto che *dopo* ci sia stata un totale
rigetto del collettivo. Passi pure l'individualismo, ma qua siamo
all'autismo sociale.
Ovvio. I professionisti del collettivo, raggiunta la posizione di potere
si sono ben guardati dal proseguire su quella strada. Solo parole.
Post by Roberto Rosoni
Post by GiulioII
Secondo me non vi piacerà mai niente realmente.
L'insoddisfazione è la madre di qualsiasi miglioramento.
E di qualsiasi peggioramento. Per il semplice motivo che
l'insoddisfazione è la madre del cambiamento.
E. Delacroix
2007-05-29 17:23:36 UTC
Permalink
Post by GiulioII
Io constato spesso che molto design deriva da qualche opera d'arte. Mi viene in mente una cassettiera che ho visto qualche giorno fa
su un giornale di arredamento , ripresa in modo identico da Pila di Judd, roba del 1973. E' estremamente difficile trovare del
design originale. Per quanto mi riguarda, ma è un'opinione piccola piccola, il design non è arte.
Se si vuole rinchiudere il tutto nell'ambito delle tue sensazioni personali
e limitatamente alla temporalità della tua sensibilità artistica, può
essere così, ma non è in accordo con l'esempio in antitesi costituito da
Gallé, Daum, Muller e altri della "Ecole de Nancy", ma anche di
accomunabili in tutta Europa ai primi del novecento; questi "designers"
hanno prodotto oggetti di uso comune che rimarranno in eterno nella storia
dell'arte!
_ _
o o;
@--
--
Salutoni
E. Delacroix
GiulioII
2007-05-29 19:00:18 UTC
Permalink
Post by E. Delacroix
Se si vuole rinchiudere il tutto nell'ambito delle tue sensazioni personali
e limitatamente alla temporalità della tua sensibilità artistica, può
essere così, ma non è in accordo con l'esempio in antitesi costituito da
Gallé, Daum, Muller e altri della "Ecole de Nancy", ma anche di
accomunabili in tutta Europa ai primi del novecento; questi
"designers"
hanno prodotto oggetti di uso comune che rimarranno in eterno nella storia
dell'arte!
E. Delacroix
Cosa posso dire? Una firma che garantisce!
Massimo B.
2007-05-29 21:38:16 UTC
Permalink
Post by GiulioII
Questa pretesa di tramandare qualcosa dimostra che manca la capacità di
autocritica, secondo me.
Anche secondo me. E poi, si sa, il '68 italiano fu la fotocopia sbiadita e
caciottara del vero '68: quello francese.
Per cui, ammesso che abbiano tramandato qualcosa, quel qualcosa non fu di
certo farina del loro sacco.
Flaminia
2007-05-30 00:18:01 UTC
Permalink
Post by Massimo B.
il '68 italiano fu la fotocopia
sbiadita e caciottara del vero '68: quello francese.
Per cui, ammesso che abbiano tramandato qualcosa, quel qualcosa non
fu di certo farina del loro sacco.
Ma nemeno sacco dei francesi visto che tutto partì dalla rivolta studentesca
di Berkley nel '64. Rispetto al lungo periodo "caldo" dei giovani
statunitensi ('64-'68), Francia e Italia si sono mosse quasi
contemporaneamente.

Fla.
Massimo B.
2007-05-30 08:31:51 UTC
Permalink
Post by Flaminia
Post by Massimo B.
il '68 italiano fu la fotocopia
sbiadita e caciottara del vero '68: quello francese.
Per cui, ammesso che abbiano tramandato qualcosa, quel qualcosa non
fu di certo farina del loro sacco.
Ma nemeno sacco dei francesi visto che tutto partì dalla rivolta
studentesca di Berkley nel '64.
In comune con Berkley ci fu un generico sentimento giovanile di protesta
d'indole pacifista, ma cos'altro?
I ragazzi di Berkley protestavano contro la guerra in Vietnam e a favore dei
diritti civili per la gente di colore, i ragazzi francesi protestavano
contro le ineguaglianze sociali nella redistribuzione del reddito e a favore
della condizione operaia. Temi sociali molto diversi per avere una scintilla
comune.
I ragazzi di Berkley protestavano contro la guerra, non protestavano contro
il capitalismo.
Post by Flaminia
Rispetto al lungo periodo "caldo" dei giovani statunitensi ('64-'68),
Francia e Italia si sono mosse quasi contemporaneamente.
Fla.
Roberto Rosoni
2007-05-30 08:52:02 UTC
Permalink
Massimo B., Wed, 30 May 2007 10:31:51 +0200, ha scritto in it.media.tv
Post by Massimo B.
I ragazzi di Berkley protestavano contro la guerra, non protestavano contro
il capitalismo.
Ah, ma allora insisti...

Le prime "comuni" che abolivano letteralmente il denaro, e la famiglia
tradizionale (cit.), furono quelle degli Hippies.
Se poi intendi dire che gli Americani difficilmente siano comunisti, hai
anche qualche ragione, perché quando sono davvero di sinistra saltano
direttamente il comunismo e arrivano direttamente all'Anarchia.
(Che poi non abbia funzionato, quello è un altro discorso.)

A Massimì, già tante volte te lo dissi... E studia un po'...
--
Roberto Rosoni
Massimo B.
2007-05-30 09:22:58 UTC
Permalink
Post by Roberto Rosoni
Massimo B., Wed, 30 May 2007 10:31:51 +0200, ha scritto in it.media.tv
Post by Massimo B.
I ragazzi di Berkley protestavano contro la guerra, non protestavano contro
il capitalismo.
Ah, ma allora insisti...
Le prime "comuni" che abolivano letteralmente il denaro, e la famiglia
tradizionale (cit.), furono quelle degli Hippies.
Se poi intendi dire che gli Americani difficilmente siano comunisti, hai
anche qualche ragione, perché quando sono davvero di sinistra saltano
direttamente il comunismo e arrivano direttamente all'Anarchia.
(Che poi non abbia funzionato, quello è un altro discorso.)
A Massimì, già tante volte te lo dissi... E studia un po'...
--
Roberto Rosoni
Senti, ma invece di scrivere solo stupidaggini per avere l'ultima parola ad
ogni costo, non faresti meglio a dedicarti ad altro?
Posterai 100 messaggi al giorno solo per far polemica.
Hai molto tempo libero? leggiti un libro! Ne guadagnerai tu e ne
guadagneranno anche gli altri.
Roberto Rosoni
2007-05-30 09:28:44 UTC
Permalink
Massimo B., Wed, 30 May 2007 11:22:58 +0200, ha scritto in it.media.tv
Post by Massimo B.
Post by Roberto Rosoni
Ah, ma allora insisti...
Senti, ma invece di scrivere solo stupidaggini per avere l'ultima parola ad
ogni costo, non faresti meglio a dedicarti ad altro?
Trad.: "Porca boia, che figura da bestia che ho fatto".
--
Roberto Rosoni
GiulioII
2007-05-30 15:23:35 UTC
Permalink
Post by Roberto Rosoni
Massimo B., Wed, 30 May 2007 11:22:58 +0200, ha scritto in it.media.tv
Post by Massimo B.
Post by Roberto Rosoni
Ah, ma allora insisti...
Senti, ma invece di scrivere solo stupidaggini per avere l'ultima parola ad
ogni costo, non faresti meglio a dedicarti ad altro?
Trad.: "Porca boia, che figura da bestia che ho fatto".
Sul 68 ha scritto cose sensate.
GiulioII
2007-05-30 15:22:54 UTC
Permalink
Post by Massimo B.
Senti, ma invece di scrivere solo stupidaggini per avere l'ultima parola ad
ogni costo, non faresti meglio a dedicarti ad altro?
Posterai 100 messaggi al giorno solo per far polemica.
Hai molto tempo libero? leggiti un libro! Ne guadagnerai tu e ne
guadagneranno anche gli altri.
Sssstt. Attento perché lui è il guru di una pattuglia di due o tre
carabinieri. Ora vedrai che salterà fuori una strada statale( sempre che
sia statale ) a bacchettarti e un altro col mito del 68 e il nome da
Guerre stellari a darti il resto...
GiulioII
2007-05-30 15:18:46 UTC
Permalink
Post by Massimo B.
comune.
I ragazzi di Berkley protestavano contro la guerra, non protestavano
contro il capitalismo.
I ragazzi italiani protestavano per imitare gli stranieri.
Lascia credere loro quello che vogliono. Il bello è che si convincono
tra di loro.
E a ogni tornata elettorale, pur aumentando i poveri, sono sempre meno.
Sempre meno.
Sono come i pugili suonati : "Chi è il più forte?"Sono io , il più
forte!" "Non fa male , non fa male!"
Roberto Rosoni
2007-05-30 07:23:55 UTC
Permalink
Massimo B., Tue, 29 May 2007 23:38:16 +0200, ha scritto in it.media.tv
Post by Massimo B.
E poi, si sa, il '68 italiano fu la fotocopia sbiadita e
caciottara del vero '68: quello francese.
Lo sanno i caciottari sbiaditi come te.

Innanzitutto, come ti ha detto Flaminia, "nasce a Berkeley la scintilla"
(cit.)

Poi, secondo il tuo sragionamento, anche l'attuale democrazia vale poco,
in quanto discendente della Rivoluzione Francese e dell'ideale
illuminista.

Infine, se proprio andiamo a vedere, l'unico movimento originale
italiano dal '700 a oggi, è il fascismo. Fai un po' tu...
--
Roberto Rosoni
GiulioII
2007-05-30 15:12:41 UTC
Permalink
Post by Roberto Rosoni
Infine, se proprio andiamo a vedere, l'unico movimento originale
italiano dal '700 a oggi, è il fascismo. Fai un po' tu...
E se guardiamo altro vedremo che l'unico movimento artistico originale
italiano è stato il futurismo. Che fino a qualche anno fa veniva
sistematicamente snobbato, inutile dire da quale critica.
Roberto Rosoni
2007-05-30 18:19:53 UTC
Permalink
Probabilmente perché proprio non aveva niente di meglio da fare,
GiulioII, il Wed, 30 May 2007 15:12:41 GMT, ha scritto in it.media.tv a
Post by GiulioII
Post by Roberto Rosoni
Infine, se proprio andiamo a vedere, l'unico movimento originale
italiano dal '700 a oggi, è il fascismo. Fai un po' tu...
E se guardiamo altro vedremo che l'unico movimento artistico originale
italiano è stato il futurismo. Che fino a qualche anno fa veniva
sistematicamente snobbato, inutile dire da quale critica.
Alla "mia" maturità, 1978, un mio amico personale, e capo di Lotta
Continua della mia scuola, portò proprio il Futurismo come argomento di
approfondimento. Me lo ricordo bene, perché preparammo gli esami in
quattro amici per la pelle nella casetta di campagna di uno di noi, e
ognuno aiutava gli altri nelle materie in cui era più forte.

Ma non ho capito bene il paragone.
Stai aspettando che venga rivalutato il fascismo?
--
Roberto Rosoni
<***@gmail.com>
GiulioII
2007-05-30 18:44:40 UTC
Permalink
Post by Roberto Rosoni
Alla "mia" maturità, 1978, un mio amico personale, e capo di Lotta
Continua della mia scuola, portò proprio il Futurismo come argomento di
approfondimento. Me lo ricordo bene, perché preparammo gli esami in
quattro amici per la pelle nella casetta di campagna di uno di noi, e
ognuno aiutava gli altri nelle materie in cui era più forte.
Ma non ho capito bene il paragone.
Stai aspettando che venga rivalutato il fascismo?
Stai forse sperando di bollarmi come fascista?
Il fascismo è già stato rivalutato in parte e chi l'ha rivalutato è
stato messo al bando per alcuni anni, parlo di De Felice. Come tutti i
fenomeni storici è inevitabile che sarà rivalutato in futuro, e parlo di
futuro prossimo. Quando tutti i protagonisti saranno morti se ne parlerà
in termini completamente diversi. Non c'è niente di eterno nella storia
umana.
E. Delacroix
2007-06-01 23:17:44 UTC
Permalink
Post by GiulioII
Post by Roberto Rosoni
Infine, se proprio andiamo a vedere, l'unico movimento originale
italiano dal '700 a oggi, è il fascismo. Fai un po' tu...
E se guardiamo altro vedremo che l'unico movimento artistico originale
italiano è stato il futurismo. Che fino a qualche anno fa veniva
sistematicamente snobbato, inutile dire da quale critica.
Nonostante le assonanze di alcuni punti del manifesto futurista col "gergo
fascista" e l'esperienza politica di Marinetti nel Fascismo, il Futurismo
ha poco a che fare col Fascismo. Il Futurismo è stato relativamente
snobbato perchè non compreso e oggi rischia di essere catturato dal gorgo
revisionista per ... essere sprofondato nel passato. L'Italia di oggi
neanche si può sognare un movimento artistico di quella portata, essendo
recessa, da questo punto di vista, al medioevo più buio.
--
Salutoni
E. Delacroix
GiulioII
2007-06-02 06:20:39 UTC
Permalink
Post by E. Delacroix
Nonostante le assonanze di alcuni punti del manifesto futurista col "gergo
fascista" e l'esperienza politica di Marinetti nel Fascismo, il Futurismo
ha poco a che fare col Fascismo.
Siamo in vena di umorismo.
E va bene, facciamoci due risate.
Roberto Rosoni
2007-06-02 06:56:00 UTC
Permalink
Probabilmente perché proprio non aveva niente di meglio da fare,
GiulioII, il Sat, 02 Jun 2007 06:20:39 GMT, ha scritto in it.media.tv a
Post by GiulioII
Post by E. Delacroix
Nonostante le assonanze di alcuni punti del manifesto futurista col "gergo
fascista" e l'esperienza politica di Marinetti nel Fascismo, il Futurismo
ha poco a che fare col Fascismo.
Siamo in vena di umorismo.
E va bene, facciamoci due risate.
Guarda che ha perfettamente ragione.
--
Roberto Rosoni
<***@gmail.com>
GiulioII
2007-06-02 07:05:57 UTC
Permalink
Post by Roberto Rosoni
Probabilmente perché proprio non aveva niente di meglio da fare,
GiulioII, il Sat, 02 Jun 2007 06:20:39 GMT, ha scritto in it.media.tv a
Post by GiulioII
Post by E. Delacroix
Nonostante le assonanze di alcuni punti del manifesto futurista col "gergo
fascista" e l'esperienza politica di Marinetti nel Fascismo, il Futurismo
ha poco a che fare col Fascismo.
Siamo in vena di umorismo.
E va bene, facciamoci due risate.
Guarda che ha perfettamente ragione.
Buona festa della Repubblica.
Roberto Rosoni
2007-06-02 09:51:43 UTC
Permalink
Probabilmente perché proprio non aveva niente di meglio da fare,
GiulioII, il Sat, 02 Jun 2007 07:05:57 GMT, ha scritto in it.media.tv a
Post by GiulioII
Buona festa della Repubblica.
Altrettanto.
--
Roberto Rosoni
E. Delacroix
2007-06-02 09:28:25 UTC
Permalink
Post by GiulioII
Siamo in vena di umorismo.
E va bene, facciamoci due risate.
Nel 1920 Marinetti, nello scritto “Al di là del comunismo”, proclamava
«come unica soluzione del problema universale: l’Arte e gli artisti
rivoluzionari al potere» e portava proprio come esempio il Poeta idiota di
Roi Bombance (Re Baldoria). Dunque secondo Marinetti la società poteva e
doveva venir riformata, ma non attraverso una rivoluzione storica, come
quella socialista, bensì con un’azione stravolgente, che avrebbe dovuto
essere condotta dagli artisti, estranei ad ogni desiderio di potere e
conquista.
L'intrinseca carica rivoluzionaria del Futurismo di Marinetti, che diede
momenti d'ispirazione al prefascismo, si esaurì velocemente in ambito
politico/sociale alle prime avvisaglie di presa del potere del Fascismo e
sono poco significativi le decine e decine di riferimenti incrociati
Futurismo/Fascismo e la "carriera" letteraria di Marinetti nel Fascismo. Il
Futurismo esplode invece come rivoluzione culturale nella letteratura,
teatro, pittura e arti garfiche in genere, con bel altra potenza ad opera
di Futuristi come Balla, Prampolini, Depero, Marinetti stesso e altri che
ora non mi sovvengono.
--
Salutoni
E. Delacroix
GiulioII
2007-06-02 18:53:35 UTC
Permalink
Post by GiulioII
Siamo in vena di umorismo.
E va bene, facciamoci due risate.
Nel 1920 Marinetti, nello scritto "Al di là del comunismo", proclamava
«come unica soluzione del problema universale: l'Arte e gli artisti
rivoluzionari al potere» e portava proprio come esempio il Poeta idiota di
Roi Bombance (Re Baldoria). Dunque secondo Marinetti la società poteva e
doveva venir riformata, ma non attraverso una rivoluzione storica, come
quella socialista, bensì con un'azione stravolgente, che avrebbe
dovuto
essere condotta dagli artisti, estranei ad ogni desiderio di potere e
conquista.
L'intrinseca carica rivoluzionaria del Futurismo di Marinetti, che diede
momenti d'ispirazione al prefascismo, si esaurì velocemente in ambito
politico/sociale alle prime avvisaglie di presa del potere del
Fascismo e
sono poco significativi le decine e decine di riferimenti incrociati
Futurismo/Fascismo e la "carriera" letteraria di Marinetti nel
Fascismo. Il
Futurismo esplode invece come rivoluzione culturale nella letteratura,
teatro, pittura e arti garfiche in genere, con bel altra potenza ad opera
di Futuristi come Balla, Prampolini, Depero, Marinetti stesso e altri che
ora non mi sovvengono.
Il futurismo e il fascismo ovviamente non sono nè la stessa cosa nè il
primo, ci mancherebbe altro , è conseguenza del secondo. E' il fascismo
che si è modellato sul futurismo : sprezzo del pericolo, coraggio
fisico, ribellione, esaltazione della guerra, interventismo. La
guerrapittura di Carrà,le Dimostrazioni interventiste di Balla.Il
programma di Marinetti è un programma ideologico, non è un programma
artistico. Si parla del 1910 se non ricordo male. Altro dato
importantissimo è l'importanza che i futuristi diedero ai mass media e
che prima di tutti fu capita da fascisti e nazisti. Mussolini ( che nel
1910 era ancora un socialista )e i primi fascisti erano figli del
futurismo . Gli ideali del futurismo sono stati tutti enfatizzati dai
fascisti. Gli artisti moderni, per quanto riguarda il tuo intervento,
sono soliti prendere le distanze dalle conseguenze extrartistiche
causate dalle loro idee.
Il senso della mia citazione era altro: il fascismo sarà rivalutato come
tutti i fenomeni storici : come al solito i primi segnali vengono
dall'arte. L'arte fascista, per anni bollata come brutta a priori , oggi
è rivalutata . Il futurismo è stato relegato per anni a movimento
artistico periferico ( e invece non lo è stato per niente visto che
Pound, Eliot e altri hanno riconosciuto il loro debito nei confronti del
futurismo) proprio perché strettamente legato all'ideologia fascista, ma
già da tempo è stato oggetto di totale rivalutazione.
E. Delacroix
2007-06-03 18:04:02 UTC
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Post by GiulioII
Il futurismo e il fascismo ovviamente non sono nè la stessa cosa nè il
primo, ci mancherebbe altro , è conseguenza del secondo.
Lol! Neanche i futuristi arrivano a tanto!
Diciamo che il futurismo potrebbe essere conseguenza del secondo se fosse
una macchina del tempo (e per giunta paradossalmente passatista,
beninteso!).
Post by GiulioII
E' il fascismo che si è modellato sul futurismo : sprezzo del pericolo, coraggio
fisico, ribellione, esaltazione della guerra, interventismo.
La “modellazione” del Fascismo al Futurismo si esaurisce in alcuni motivi
“estetici”, di maniera; poi si modella veramente sulle ragioni
storico-sociali che l’hanno determinato.
Post by GiulioII
La guerrapittura di Carrà,le Dimostrazioni interventiste di Balla.Il
programma di Marinetti è un programma ideologico, non è un programma
artistico.
Certo, si tratta di ideologia, ma “dispersiva” tant’è che Marinetti mise
prima il naso nel Socialismo e poi nel Fascismo pensando in tempi diversi
che ciascuno implementasse gli ideali di rottura col passato. Come
ideologia artistica invece il Futurismo non si esaurì nei manifesti, ma
produsse opere, opere sempre violentemente contestate da quella stessa
gente che avrebbe poi realizzato il Fascismo.
Post by GiulioII
Si parla del 1910 se non ricordo male. Altro dato
importantissimo è l'importanza che i futuristi diedero ai mass media e
che prima di tutti fu capita da fascisti e nazisti.
Contesto con estrema “violenza” questa associazione frutto, voglio sperare,
dell’isterismo mediatico che affligge la società nostra contemporanea.
Trascurando l’indole “leggermente” esibizionista del portabandiera del
Futurismo, che lo portò a strafare per porsi all’attenzione degli ambienti
culturali europei, tant’è che dall’interno dello stesso movimento fu
accusato di essere “commerciale”, l’importanza che i futuristi diedero ai
mass media dell’epoca è ne più ne meno che quella relativa all’indicutibile
necessità di <comunicare> le loro idee evidentemente senza alcun interesse
a manipolare l’oggetto delle loro comunicazioni.
Altra storia è l’importanza che ai mass media diedero i fascisti motivata
da necessità propagandistiche, quindi con suscettibilità di stravolgimento
della verità. Le due finalità sono evidentemente antitetiche e neanche
lontanamente accomunabili.
Post by GiulioII
dall'arte. L'arte fascista, per anni bollata come brutta a priori , oggi
è rivalutata . Il futurismo è stato relegato per anni a movimento
artistico periferico ( e invece non lo è stato per niente visto che
Pound, Eliot e altri hanno riconosciuto il loro debito nei confronti del
futurismo) proprio perché strettamente legato all'ideologia fascista, ma
già da tempo è stato oggetto di totale rivalutazione.
Per me non è così, ma ammesso che sia vero quanto dici temo che l’ondata
revisionista sommaria e strumentale cui assistiamo più che far bene, causa
gravi danni al Futurismo, condannandolo all’oblio del passato, mentre se
fosse ripulito dalle false etichette fasciste applicate per nobilitare in
qualche modo il ventennio, avrebbe ancora qualcosa da dire.
Rido con gusto ad immaginare Bruno Vespa protagonista della
“sintesi-visionica”:
<<La dissoluzione del personaggio divenne l’esito finale del lungo lavoro
di sperimentazione attuato dai futuristi. Abbiamo visto come la dimensione
umana e antropomorfa dei personaggi futuristi subì modificazioni e
tentativi di eliminazione in nome dell’esaltazione dell’artificiale e del
moderno, ma anche in nome di un tentativo di spettacolarizzazione che
staccasse il palcoscenico dalla mimesi della realtà, creando un linguaggio
scenico indipendente da ogni forma di verosimiglianza e completamente
concluso in sé stesso. I personaggi furono vegetalizzati, ridotti ad
oggetti, marionettizzati, meccanizzati e, infine, eliminati dalla scena.>>
--
Salutoni
E. Delacroix
GiulioII
2007-06-04 06:35:03 UTC
Permalink
Post by GiulioII
La guerrapittura di Carrà,le Dimostrazioni interventiste di Balla.Il
programma di Marinetti è un programma ideologico, non è un programma
artistico.
Certo, si tratta di ideologia, ma "dispersiva" tant'è che Marinetti
mise
prima il naso nel Socialismo e poi nel Fascismo pensando in tempi diversi
che ciascuno implementasse gli ideali di rottura col passato. Come
ideologia artistica invece il Futurismo non si esaurì nei manifesti, ma
produsse opere, opere sempre violentemente contestate da quella stessa
gente che avrebbe poi realizzato il Fascismo.
Post by GiulioII
Si parla del 1910 se non ricordo male. Altro dato
importantissimo è l'importanza che i futuristi diedero ai mass media e
che prima di tutti fu capita da fascisti e nazisti.
Contesto con estrema "violenza" questa associazione frutto, voglio
sperare,
dell'isterismo mediatico che affligge la società nostra contemporanea.
Trascurando l'indole "leggermente" esibizionista del portabandiera del
Futurismo, che lo portò a strafare per porsi all'attenzione degli
ambienti
culturali europei, tant'è che dall'interno dello stesso movimento fu
accusato di essere "commerciale", l'importanza che i futuristi diedero
ai
mass media dell'epoca è ne più ne meno che quella relativa all'indicutibile
necessità di <comunicare> le loro idee evidentemente senza alcun interesse
a manipolare l'oggetto delle loro comunicazioni.
Altra storia è l'importanza che ai mass media diedero i fascisti
motivata
da necessità propagandistiche, quindi con suscettibilità di
stravolgimento
della verità. Le due finalità sono evidentemente antitetiche e neanche
lontanamente accomunabili.
Post by GiulioII
dall'arte. L'arte fascista, per anni bollata come brutta a priori , oggi
è rivalutata . Il futurismo è stato relegato per anni a movimento
artistico periferico ( e invece non lo è stato per niente visto che
Pound, Eliot e altri hanno riconosciuto il loro debito nei confronti del
futurismo) proprio perché strettamente legato all'ideologia fascista, ma
già da tempo è stato oggetto di totale rivalutazione.
Per me non è così, ma ammesso che sia vero quanto dici temo che l'ondata
revisionista sommaria e strumentale cui assistiamo più che far bene, causa
gravi danni al Futurismo, condannandolo all'oblio del passato, mentre
se
fosse ripulito dalle false etichette fasciste applicate per nobilitare in
qualche modo il ventennio, avrebbe ancora qualcosa da dire.
Rido con gusto ad immaginare Bruno Vespa protagonista della
<<La dissoluzione del personaggio divenne l'esito finale del lungo
lavoro
di sperimentazione attuato dai futuristi. Abbiamo visto come la dimensione
umana e antropomorfa dei personaggi futuristi subì modificazioni e
tentativi di eliminazione in nome dell'esaltazione dell'artificiale e
del
moderno, ma anche in nome di un tentativo di spettacolarizzazione che
staccasse il palcoscenico dalla mimesi della realtà, creando un linguaggio
scenico indipendente da ogni forma di verosimiglianza e completamente
concluso in sé stesso. I personaggi furono vegetalizzati, ridotti ad
oggetti, marionettizzati, meccanizzati e, infine, eliminati dalla scena.>>
Avrei da fare solo qualche eccezione a quanto scrivi: per esempio sulle
"opere sempre violentemente contestate" e soprattutto sulla distinzione
tra comunicazione e propaganda. La propaganda è comunicazione e secondo
me sei tu a peccare di anacronismo intendendo la propaganda antica nel
senso di manipolazione che le si dà oggi. Pensare che i fascisti delle
origini non credessero nella loro stessa ideologia e che si servissero
dei mezzi di comunicazione per lavare i cervelli è un'opinione troppo di
parte. Si sarà anche esaurita prestissimo la carica rivoluzionaria dei
fascisti, ma questa è un'altra storia. Per l'arte fascista, come per
l'arte sovietica e tutte le arti ufficiali qualcosa resterà sicuramente
( Sironi non me lo deve toccare nessuno): considerazioni di ordine
morale in arte non se ne fanno e se già oggi risulta noioso farle per
l'arte di quel periodo, figurati tra vent'anni.
E. Delacroix
2007-06-04 17:31:55 UTC
Permalink
Post by GiulioII
Avrei da fare solo qualche eccezione a quanto scrivi: per esempio sulle
"opere sempre violentemente contestate" e soprattutto sulla distinzione
tra comunicazione e propaganda. La propaganda è comunicazione e secondo
me sei tu a peccare di anacronismo intendendo la propaganda antica nel
senso di manipolazione che le si dà oggi. Pensare che i fascisti delle
origini non credessero nella loro stessa ideologia e che si servissero
dei mezzi di comunicazione per lavare i cervelli è un'opinione troppo di
parte.
See, buonanotte!
Post by GiulioII
( Sironi non me lo deve toccare nessuno): considerazioni di ordine
E chi te lo tocca? Neanche lo calcolo tra i Futuristi ...

Salutoni
E. Delacroix


--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
GiulioII
2007-06-04 19:19:19 UTC
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Post by E. Delacroix
Post by GiulioII
( Sironi non me lo deve toccare nessuno): considerazioni di ordine
E chi te lo tocca? Neanche lo calcolo tra i Futuristi ...
Si parlava di arte fascista.

Baal
2007-05-28 23:38:20 UTC
Permalink
Post by Roberto Rosoni
A volte mi chiedo se siamo stati incapaci noi di tramandare i nostri
ideali ai nostri "fratelli minori", o se siete stati voi a non capire
una beata cippa di quello che vi stavamo offrendo su un piatto
d'argento.
Comunque sia, è vero: a volte piuttosto della vostra compagnia,
preferiamo starcene tra di noi, a bere un bicchiere di rosso in
un'Osteria di Fuori Porta (cit., che faccio in piedi, con un bicchiere
di rosso in mano). Per te saremo patetici.
Per noi siete una massa di fessi che hanno guardato il dito mentre
indicavamo la Luna.
Visto che 9 volte su 10 diciamo l'opposto forse ti stupirò: ma queste
parole sono da incorniciare.
--
Baal
Flaminia
2007-05-28 20:48:11 UTC
Permalink
Post by Roberto Rosoni
Le superiori le ho fatte tra il '72 e il '78. Alcuni non "fumavano"
(virgolettato nel senso di "canna"), alcuni si facevano come bestie di
tutto, una buona parte di noi "fumava" non proprio pochissimo e in
generale questa parte corrispondeva alla parte più politicamente
impegnata e battagliera (non importa se fossero idee giuste o
sbagliate, erano comunque degli ideali, e ci si credeva, e ci si
dedicava con anima e corpo). I nostri professori definirono le classi
di quel periodo le migliori che mai avessero avuto per le mani, in
quanto a maturità e spirito critico.
Intervengo solo per quotare tutto. Analisi perfetta, Robè.
Ho preso la maturità nel '77 (l'artistico prevedeva solo quattro anni). E
anche se facevo parte di chi non fumava o al massimo tre tiri in quattro
anni, ricordo bene di come era importante la politica, o meglio di quanto
erano fondamentali gli ideali, per quegli studenti. Rassegnazione?
AHAHAHAHAHA! ;-)
Ma magari gli studenti di adesso fossero così "rassegnati" come quelli di
allora! :-)

Fla.
GiulioII
2007-05-28 21:27:30 UTC
Permalink
Post by Flaminia
Post by Roberto Rosoni
Le superiori le ho fatte tra il '72 e il '78. Alcuni non "fumavano"
(virgolettato nel senso di "canna"), alcuni si facevano come bestie di
tutto, una buona parte di noi "fumava" non proprio pochissimo e in
generale questa parte corrispondeva alla parte più politicamente
impegnata e battagliera (non importa se fossero idee giuste o
sbagliate, erano comunque degli ideali, e ci si credeva, e ci si
dedicava con anima e corpo). I nostri professori definirono le classi
di quel periodo le migliori che mai avessero avuto per le mani, in
quanto a maturità e spirito critico.
Intervengo solo per quotare tutto. Analisi perfetta, Robè.
Ho preso la maturità nel '77 (l'artistico prevedeva solo quattro anni). E anche se facevo parte di chi non fumava o al massimo tre
tiri in quattro anni, ricordo bene di come era importante la politica, o meglio di quanto erano fondamentali gli ideali, per
quegli studenti. Rassegnazione? AHAHAHAHAHA! ;-)
Ma magari gli studenti di adesso fossero così "rassegnati" come quelli di allora! :-)
Hai fatto l'artistico e pensi che quella generazione non *sia* rassegnata ?
Bah.
Tu percepisci vivi gli ideali con cui si riempiono la bocca gli ex sessantottini?
Proprio oggi un figlioccio di quella generazione , tale Luxuria, ha candidamente confessato "Battersi per un ideale sì, ma fare il
martire..."
La dice tutta.
Puoi tornare a ridere con la consapevolezza di non aver mai scoperto quali siano le "generazioni" di gente che si è fatta *uccidere*
realmente, per i propri ideali.
Non gente che *è stata uccisa*,accidentalmente o alla vigliacca, gente che * si è fatta uccidere*, o ha vissuto da rivoluzionario
fino all'ultima ora, per portare avanti un'idea, la propria, non quella di qualche altro diventato mito ( la mitizzazione il
peggiore dei mali, altro ..*mito* di quella generazione ).
Tutta quella generazione non può nemmeno allacciare le scarpe a un Giambellino per esempio. Figuriamoci a un Tiziano.
L'analisi di Rosoni sarà anche perfetta,non ho la pretesa di elevare a legge cosmica le mie impressioni, ma il tuo esempio (
diplomata all'artistico) la smentisce clamorosamente.
Perdona la domanda ma tu, una biografia di un artista l'hai mai letta alle superiori?
E se sì non ti è mai balenata l'idea di cosa significhi essere *creativo*?
I sessantottini creativi?
Flaminia
2007-05-28 22:09:21 UTC
Permalink
Post by GiulioII
Hai fatto l'artistico e pensi che quella generazione non *sia*
rassegnata ? Bah.
Il nesso con il liceo artistico non lo vedo.
Post by GiulioII
Proprio oggi un figlioccio di quella generazione , tale Luxuria, ha
candidamente confessato "Battersi per un ideale sì, ma fare il
martire..." La dice tutta.
Se l'ha detto è un suo pensiero, quindi? E poi da cosa evinci che Luxuria
sia "figlioccia" (io per lei uso il femminile) della generazione
sessantottina?
O magari sia nata e cresciuta dalla parte reazionaria e nostalgica di
Foggia? Sto ahimé constatando che tendi drammaticamente a fare di tutt'erba
un fascio. Praticamente come sommare le pere con le mele, che come sai bene
se hai studiato, non si può proprio.
Post by GiulioII
Puoi tornare a ridere con la consapevolezza di non aver mai scoperto
quali siano le "generazioni" di gente che si è fatta *uccidere*
realmente, per i propri ideali.
Il fratello di mio padre morì a ventitré anni. Aveva scelto di fare il
partigiano sapendo bene che molto probabilmente non sarebbe più tornato a
casa da vivo. A casa da vivo invece ci tornò, ma i postumi della prigionia a
Dachau non gli lasciarono scampo.
Forse lui non si è "fatto uccidere" ma sta sotto terra lo stesso, e non
gliel'aveva certo ordinato il medico di andare.
Post by GiulioII
Tutta quella generazione non può nemmeno allacciare le scarpe a un
Giambellino per esempio. Figuriamoci a un Tiziano.
Non ho ancora cenato, lo farò adesso, quindi ora preferisco un Parmigianino
ed un Carpaccio.
(ma che caspita di paragoni fai?)
Post by GiulioII
L'analisi di Rosoni sarà anche perfetta,non ho la pretesa di elevare
a legge cosmica le mie impressioni,
Ah, no, no... ho notato il basso profilo che tieni di solito...
(rotflcarpiato)
Post by GiulioII
ma il tuo esempio ( diplomata
all'artistico) la smentisce clamorosamente.
Senti, a còsima, ho specificato Artistico per via dell'anno del diploma
visto che io e Rosoni abbiamo entrambi 48 anni.
Ma toglimi una curiosità, ma tu davvero non hai niente da fare tranne che
fare le pulci ai post altrui?
Post by GiulioII
Perdona la domanda ma tu, una biografia di un artista l'hai mai letta alle superiori?
Questa sarebbe una domanda? Vabbè, passiamo oltre dai.
Post by GiulioII
E se sì non ti è mai balenata l'idea di cosa significhi essere *creativo*?
Sinceramente non mi sono mai posta la domanda, forse perché sono sorella di
un pittore, fotografo e scrittore, figlia di una pittrice, scultrice e
poetessa, nipote di una scultrice e pittrice, cugina di un musicista.
Confesso che i miei otto anni come art director, in contemporanea al lavoro
televisivo (che ho tutt'ora) e a quello discografico sono ben poca cosa
rispetto a quello che hanno prodotto loro, e non è una battuta, sono seria.
Post by GiulioII
I sessantottini creativi?
L'immaginazione al potere!
Ecco: ora immagino che tu la smetta di temperare le supposte al prossimo e
che setti la lunghezza delle righe a 72 caratteri. Che bello!

Fla.
GiulioII
2007-05-28 22:28:02 UTC
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Post by Flaminia
Post by GiulioII
Hai fatto l'artistico e pensi che quella generazione non *sia*
rassegnata ? Bah.
Il nesso con il liceo artistico non lo vedo.
Appunto.
Post by Flaminia
Post by GiulioII
Proprio oggi un figlioccio di quella generazione , tale Luxuria, ha
candidamente confessato "Battersi per un ideale sì, ma fare il
martire..." La dice tutta.
Se l'ha detto è un suo pensiero, quindi? E poi da cosa evinci che Luxuria sia "figlioccia" (io per lei uso il femminile) della
generazione sessantottina?
O magari sia nata e cresciuta dalla parte reazionaria e nostalgica di Foggia? Sto ahimé constatando che tendi drammaticamente a
fare di tutt'erba un fascio. Praticamente come sommare le pere con le mele, che come sai bene se hai studiato, non si può proprio.
Sta con Rifondazione comunista e non si rifà in qualche modo al sessantotto?
Post by Flaminia
Post by GiulioII
Puoi tornare a ridere con la consapevolezza di non aver mai scoperto
quali siano le "generazioni" di gente che si è fatta *uccidere*
realmente, per i propri ideali.
Il fratello di mio padre morì a ventitré anni. Aveva scelto di fare il partigiano sapendo bene che molto probabilmente non sarebbe
più tornato a casa da vivo. A casa da vivo invece ci tornò, ma i postumi della prigionia a Dachau non gli lasciarono scampo.
Forse lui non si è "fatto uccidere" ma sta sotto terra lo stesso, e non gliel'aveva certo ordinato il medico di andare.
E non è foprse uno di una generazione diversa da quella del 68?
Post by Flaminia
Post by GiulioII
Tutta quella generazione non può nemmeno allacciare le scarpe a un
Giambellino per esempio. Figuriamoci a un Tiziano.
Non ho ancora cenato, lo farò adesso, quindi ora preferisco un Parmigianino ed un Carpaccio.
(ma che caspita di paragoni fai?)
Parlando di rassegnazione nei confronti della vita , se non capisci il paragone col Giambellino o con Tiziano ( e infatti citi
Carpaccio) pur avendo fatto il liceo artistico, reputo inutile starti a spiegare il resto. Vedi che non sbagliavo a parlare di
rassegnazione? Basterebbe riaprire un manuale per capirlo. Ma per farlo bisognerebbe aver voglia di farlo.
Post by Flaminia
Post by GiulioII
L'analisi di Rosoni sarà anche perfetta,non ho la pretesa di elevare
a legge cosmica le mie impressioni,
Ah, no, no... ho notato il basso profilo che tieni di solito... (rotflcarpiato)
Post by GiulioII
ma il tuo esempio ( diplomata
all'artistico) la smentisce clamorosamente.
Senti, a còsima, ho specificato Artistico per via dell'anno del diploma visto che io e Rosoni abbiamo entrambi 48 anni.
Portati malissimo.Almeno tu.
Post by Flaminia
Ma toglimi una curiosità, ma tu davvero non hai niente da fare tranne che fare le pulci ai post altrui?
Senti domitilla, il post era mio.
Vedi di bere meno vino dei castelli.
Post by Flaminia
Post by GiulioII
Perdona la domanda ma tu, una biografia di un artista l'hai mai letta alle superiori?
Questa sarebbe una domanda? Vabbè, passiamo oltre dai.
Post by GiulioII
E se sì non ti è mai balenata l'idea di cosa significhi essere *creativo*?
Sinceramente non mi sono mai posta la domanda, forse perché sono sorella di un pittore, fotografo e scrittore, figlia di una
pittrice, scultrice e poetessa, nipote di una scultrice e pittrice, cugina di un musicista.
Sei un perfetto prodotto dei sessantottini allora.La classica figlia di...
Come il figlio di Morandi e cognato di Antonacci ...
Post by Flaminia
Confesso che i miei otto anni come art director, in contemporanea al lavoro televisivo (che ho tutt'ora) e a quello discografico
sono ben poca cosa rispetto a quello che hanno prodotto loro, e non è una battuta, sono seria.
Post by GiulioII
I sessantottini creativi?
L'immaginazione al potere!
Io al potere vedo solo dei borghesi ingrassati. A Roma poi ce ne sta uno che è brutto come pochi : grasso pure nei porri che ha in
faccia.
Tu ci vedi l'immaginazione.
Bella roba il liceo artistico dei tuoi tempi.
Flaminia
2007-05-28 22:53:14 UTC
Permalink
Post by GiulioII
Appunto.
Perché non c'è.
Post by GiulioII
Sta con Rifondazione comunista e non si rifà in qualche modo al sessantotto?
Il sesantotto non l'hanno vissuto solo i comunisti.
Post by GiulioII
E non è foprse uno di una generazione diversa da quella del 68?
Bene, vogliamo contare i morti della generazione del '68 in europa e negli
USA ? O dei liceali e universitari italiani negli anni di piombo?
Ma per favore, ma davvero stai lì a contare i morti e come sono morti? Già
la tua frase rispetto alla gente che " è stata uccisa, accidentalmente o
alla vigliacca, o alla "gente che *si è fatta uccidere* " mi crea
abbastanza fastidio.
Post by GiulioII
Parlando di rassegnazione nei confronti della vita , se non capisci
il paragone col Giambellino o con Tiziano ( e infatti citi Carpaccio)
pur avendo fatto il liceo artistico, reputo inutile starti a spiegare
il resto.
La mia era una battuta, in ogni modo il Giambellino preferisco chiamarlo
Giovanni Belllini. Altrimenti mi ricorda troppo la ballata del Cerutti Gino.
Post by GiulioII
Portati malissimo.Almeno tu.
MI spiace per te (ma anche no) ma li porto benissimo.
Nel cuore, nella testa e nel fisico.
Post by GiulioII
Senti domitilla, il post era mio.
Ah, ho toccato il tuo post, e adesso come fai, Cillit Bang?
Post by GiulioII
Sei un perfetto prodotto dei sessantottini allora.La classica figlia
di... Come il figlio di Morandi e cognato di Antonacci ...
Ah, buono a sapersi che mia madre classe '31 è una sessantottina... pensa
che da piccola mi cantava sempre "parlami d'amore mariù...
Ma a pensarci bene mi cantava anche "papaveri e papere", e qui già ci sono
gli estremi della rivoluzione proletaria underground.
Post by GiulioII
Io al potere vedo solo dei borghesi ingrassati. A Roma poi ce ne sta
uno che è brutto come pochi : grasso pure nei porri che ha in faccia.
Vero, non si può essere sempre belli e affascinanti come Calderoli
Post by GiulioII
Tu ci vedi l'immaginazione.
Bella roba il liceo artistico dei tuoi tempi.
Sì, era molto bello.
Ora fai il favore di settare i caratteri a 72 per riga.

Fla.
GiulioII
2007-05-28 23:07:43 UTC
Permalink
Post by Flaminia
Post by GiulioII
Appunto.
Perché non c'è.
Post by GiulioII
Sta con Rifondazione comunista e non si rifà in qualche modo al sessantotto?
Il sesantotto non l'hanno vissuto solo i comunisti.
Post by GiulioII
E non è foprse uno di una generazione diversa da quella del 68?
Bene, vogliamo contare i morti della generazione del '68 in europa e negli USA ? O dei liceali e universitari italiani negli anni
di piombo?
Ma per favore, ma davvero stai lì a contare i morti e come sono morti? Già la tua frase rispetto alla gente che " è stata uccisa,
accidentalmente o alla vigliacca, o alla "gente che *si è fatta uccidere* " mi crea abbastanza fastidio.
Sei corta.
Passo e chiudo.
Flaminia
2007-05-29 01:48:13 UTC
Permalink
Post by GiulioII
Sei corta.
Un metro e sessantasette, ma considerati i cinquantadue chili direi che è
tutto ok.
Post by GiulioII
Passo e chiudo.
Ma visto che domani ripasserai e riaprirai da qualche altra parte,
cortesemente fai lo sforzo di settare outlook a 72 caratteri per riga.
Non è difficile.

Fla.
--
Un caso pietoso commuove, due anche, tre deprimono, dieci amareggiano,
cento scocciano, mille rallegrano gli scampati.
(M.Marchesi)
Roberto Rosoni
2007-05-29 09:27:03 UTC
Permalink
GiulioII, Mon, 28 May 2007 22:28:02 GMT, ha scritto in it.media.tv su
Post by GiulioII
Post by Flaminia
Post by GiulioII
Proprio oggi un figlioccio di quella generazione , tale Luxuria, ha
candidamente confessato "Battersi per un ideale sì, ma fare il
martire..." La dice tutta.
Se l'ha detto è un suo pensiero, quindi? E poi da cosa evinci che Luxuria sia "figlioccia" (io per lei uso il femminile) della
generazione sessantottina?
O magari sia nata e cresciuta dalla parte reazionaria e nostalgica di Foggia? Sto ahimé constatando che tendi drammaticamente a
fare di tutt'erba un fascio. Praticamente come sommare le pere con le mele, che come sai bene se hai studiato, non si può proprio.
Sta con Rifondazione comunista e non si rifà in qualche modo al sessantotto?
Tu hai una visione molto distorta del '68.
La politica, di sinistra o di destra, era un distintivo, ma non era lo
scopo.
La vecchia battuta "Il '68 è stato l'inserto satirico del '900" è molto
meno battuta di quanto si crede.

L'idea era quella di ricostruire una società, e l'ispirazione alle barbe
di Marx o di Nietzsche, era solo il mezzo.

Il comunista duro e puro di oggi, prendi un "giovanni" qui o un
Diliberto là, non c'entra molto col '68.
E' un discepolo di Marx e di Lenin, spesso con un infarinata di Gesù
(cfr. Bertinotti), che ha saltato a piè pari il '68.
Il '68 contava di seppellire la vecchia società con una risata, e il
rifondarolo d'oggi non ride e dubito abbia mai riso in vita sua.
Il comunista duro e puro moderno è un Savonarola, non un fricchettone.

Casomai quello di oggi è un comunismo figlio molto più delle Brigate
Rosse (ideologicamente, non delinquenzialmente, sia chiaro).

Comunque sia, il punto è che negli anni '70 si ***cercavano*** soluzioni
a dei problemi. Magari erano le soluzioni sbagliate, magari non avevamo
nemmeno capito quali fossero i problemi, e magari le condizioni al
contorno sono cambiate così repentinamente che prima di applicare le
soluzioni già erano cambiati i problemi.

Ma per Dio, nessuno si azzardi a venirmi a dire che non ci avevamo
provato e/o soprattutto che non ci avessimo ***creduto***.

E comunque sia, alle generazioni successive, dato che le cose tentate da
noi non hanno funzionato, cosa ha impedito di riprovarci, in un altro
modo? Nel "loro" modo, qualunque cosa questo significhi?

O forse ai ragazzi di oggi manca il tempo per pensarci, dato che devono
studiare le 314 pagine, scritte fitte, del manuale d'uso del telefonino?
Eppure, nei mesi di degenza di ospedale dopo l'incidente del sabato
sera, il tempo per riflettere non dovrebbe mancare, no?

E infine il punto principale (anche per eliken): sono assolutamente
stufo di sentirmi dire che i ragazzi di oggi sono i "nostri" figli.

Porca puttana! Io mio padre e mia madre li ho contestati in tutti i
modi! Con rispetto, ma le nostre discussioni provocavano l'arrivo dei
vicini che pensavano di trovare un quantitativo di cadaveri non
inferiore a due. Rinfacciavo loro di tutto: dagli operai sottopagati ai
terremoti in Australia. Tutto era colpa loro e della loro società di
merda, che col cazzo che accettavo. E mi rispondevano per le rime.
Ogni telegiornale era una ragione per fare una battaglia verbale da far
impallidire lo Sbarco in Normandia.
Mi davano da vivere, certo, e in cambio di una decente resa scolastica
che non ho mai messo in dubbio fosse mio preciso dovere.
Però dal punto di vista politico/intellettuale i nostri scontri erano
*epici*.

Se prendi un qualunque manuale di psicologia, scoprirai che il passo
fondamentale del passaggio dall'infanzia alla maturità è il parricidio
rituale. Io mio padre l'ho ammazzato, sepolto e ballato sulla sua
lapide.
Poi, da adulto vicino alla trentina, sposato e con una figlia, l'ho
riesumato e abbiamo passato gli ultimi anni della sua vita da grandi
amici e complici, e a lui ho chiesto e dato confronto e conforto, ma da
adulto ad adulto. E so che si chiedeva tra sé e sé come fosse possibile
che quello stronzo di 16-20 anni fosse dopotutto una persona niente
male.

Quindi mi sento di dire ai ragazzi di oggi: "non avete capito un cazzo".
Continuate pure a vivere nel nido (non mi parlate di costi della casa:
non è un problema di residenza fisica, bensì psicologica), a lamentarvi
che avete un mondo senza prospettive, e a compiacervi di aver attivato
l'opzione "Tribù" di TIM e pure vitaminizzata.
Good luck. You need it!

Cambierò idea su "questi" ragazzi quando chiamerò il 190 di Vodafone
(sostituire pure con qualunque altro collsenter siate costretti a
chiamare) e sentirò una voce sintetizzata dire "Vodafone, informazione
gratuita: a causa di uno sciopero imprevisto e di durata imprevedibile
dei nostri schiavi sottopagati, la invitiamo ad infilarsi su per lo
sfintere anale il terminale mobile. Non richiami perché anche la voce
elettronica che sta sentendo entrerà in sciopero fra tre secondi, due,
uno, tut-tuu tut-tuu tut-tuu...".
--
Roberto Rosoni
E. Delacroix
2007-05-29 17:31:22 UTC
Permalink
Post by Roberto Rosoni
Comunque sia, il punto è che negli anni '70 si ***cercavano*** soluzioni
a dei problemi. Magari erano le soluzioni sbagliate, magari non avevamo
nemmeno capito quali fossero i problemi, e magari le condizioni al
contorno sono cambiate così repentinamente che prima di applicare le
soluzioni già erano cambiati i problemi.
Ma per Dio, nessuno si azzardi a venirmi a dire che non ci avevamo
provato e/o soprattutto che non ci avessimo ***creduto***.
Sacrosanto.


Salutoni
E. Delacroix

P.S.: i tre asterischi non funzionano, non viene il grassetto volte tre.
Obi-Wan Kenobi
2007-05-29 23:17:34 UTC
Permalink
Post by Roberto Rosoni
Tu hai una visione molto distorta del '68.
Roberto, il tuo impegno per far riflettere GiulioII e' sprecato: tutto
il tempo che ha a disposizione lo impiega ad infiocchettare il suo nulla.
--
Sfiga: se hai culo la sfiga e' li' che te lo guarda.
Flaminia
2007-05-30 00:18:46 UTC
Permalink
Post by Obi-Wan Kenobi
Roberto, il tuo impegno per far riflettere GiulioII e' sprecato: tutto
il tempo che ha a disposizione lo impiega ad infiocchettare il suo nulla.
Parole Sante.

Fla.
Roberto Rosoni
2007-05-30 07:28:00 UTC
Permalink
Flaminia, Wed, 30 May 2007 02:18:46 +0200, ha scritto in it.media.tv su
Post by Flaminia
Post by Obi-Wan Kenobi
Roberto, il tuo impegno per far riflettere GiulioII e' sprecato: tutto
il tempo che ha a disposizione lo impiega ad infiocchettare il suo nulla.
Parole Sante.
Ma lo so.
Ma perché, voi non vi divertite mai, in questo genere di ruolo?!? ;-)
--
Roberto Rosoni
GiulioII
2007-05-30 15:14:16 UTC
Permalink
Post by Roberto Rosoni
Flaminia, Wed, 30 May 2007 02:18:46 +0200, ha scritto in it.media.tv su
Post by Flaminia
Post by Obi-Wan Kenobi
Roberto, il tuo impegno per far riflettere GiulioII e' sprecato: tutto
il tempo che ha a disposizione lo impiega ad infiocchettare il suo nulla.
Parole Sante.
Ma lo so.
Ma perché, voi non vi divertite mai, in questo genere di ruolo?!? ;-)
Solitamente non raccolgo questo genere di provocazioni. Mi sembra però
che ti stiano usando a dovere, gianni e pinotto.
Roberto Rosoni
2007-05-30 18:21:01 UTC
Permalink
Probabilmente perché proprio non aveva niente di meglio da fare,
GiulioII, il Wed, 30 May 2007 15:14:16 GMT, ha scritto in it.media.tv a
Post by GiulioII
Solitamente non raccolgo questo genere di provocazioni. Mi sembra però
che ti stiano usando a dovere, gianni e pinotto.
"Cazzo, quanta gente oggi in contromano!"...
--
Roberto Rosoni
<***@gmail.com>
E. Delacroix
2007-05-28 23:01:30 UTC
Permalink
Il Mon, 28 May 2007 21:27:30 GMT, GiulioII ha scritto:
Auriga! Sei tornato?
_ _
o o;
@--
--
Salutoni
E. Delacroix
Flaminia
2007-05-28 22:57:39 UTC
Permalink
Post by E. Delacroix
Auriga! Sei tornato?
Vero eh? :-)

Fla.
muzak
2007-05-29 16:40:06 UTC
Permalink
Post by Flaminia
Post by E. Delacroix
Auriga! Sei tornato?
Vero eh? :-)
rotfl. è lui! travestito da donna:
http://snipurl.com/1mkbb
che aspetti sircana?
oh, io l'ho sempre detto che non è normale.
io e kranio.
kranio
2007-05-29 20:32:49 UTC
Permalink
Post by muzak
oh, io l'ho sempre detto che non è normale.
io e kranio.
E' un maledetto pazzo.
Pensa a rignano flaminio e al casino che stanno facendo nei confronti
delle insegnanti.
Poi pensa che lui è (dovrebbe) essere un insegnante.
Roberto Rosoni
2007-05-30 07:26:33 UTC
Permalink
muzak
"Flaminia"
Post by E. Delacroix
Auriga! Sei tornato?
Vero eh? :-)
Scusate, ma non ho capito.
State scherzando sul fatto che ci sono somiglianze nella vis polemica, o
credete che sia un caso di morphing eclatante?
--
Roberto Rosoni
muzak
2007-05-30 12:15:09 UTC
Permalink
Post by Roberto Rosoni
Scusate, ma non ho capito.
State scherzando sul fatto che ci sono somiglianze
nella vis polemica,
no.
Post by Roberto Rosoni
o credete che sia un caso di morphing eclatante?
ecco :-)
Roberto Rosoni
2007-05-30 18:23:30 UTC
Permalink
Probabilmente perché proprio non aveva niente di meglio da fare, muzak,
il Wed, 30 May 2007 14:15:09 +0200, ha scritto in it.media.tv a
Post by muzak
Post by Roberto Rosoni
o credete che sia un caso di morphing eclatante?
ecco :-)
Ah!
Allora devo aspettarmi che tiri fuori qualche fesseria dal suo
Dizionario Filosofico degli AbbagnaLE...
--
Roberto Rosoni
<***@gmail.com>
Roberto Rosoni
2007-05-29 08:30:24 UTC
Permalink
Flaminia, Mon, 28 May 2007 22:48:11 +0200, ha scritto in it.media.tv su
Post by Flaminia
Rassegnazione?
AHAHAHAHAHA! ;-)
Ma magari gli studenti di adesso fossero così "rassegnati" come quelli di
allora! :-)
;-)
--
Roberto Rosoni
E. Delacroix
2007-05-28 21:31:38 UTC
Permalink
Post by Roberto Rosoni
erano comunque degli ideali, e ci si credeva, e ci si dedicava con anima
e corpo). I nostri professori definirono le classi di quel periodo le
migliori che mai avessero avuto per le mani, in quanto a maturità e
spirito critico.
Sarà, ma proprio allora, anzi prima del '68, cominciò il degrado che
porterà la scuola quale presidio psicologico a supplire la famiglia. Sempre
meno disciplina, disciplina come metodo, e sempre più accondiscendenza
terapeutica verso le nevrosi consumistiche dei pargoli delle nuove
generazioni.
Tanti di quei professori che dici non avevano capito un fico secco della
vita visto che si beavano di ciò che avrebbe poi portato alle attuali
generazioni giovanili di idioti col telefonino. Se questo è il frutto di
maturità e senso critico d'epoca storica "spinelliana", stiamo freschi ...
Post by Roberto Rosoni
Le canne non c'entrano,
Le canne c'entrano, oggi ci stiamo tutti fumando una gigantesca canna
mediatica, anch'essa frutto di maturità e senso critico, peraltro.
_ _
o o;
@--
--
Salutoni
E. Delacroix
Roberto Rosoni
2007-05-29 09:28:31 UTC
Permalink
E. Delacroix, Mon, 28 May 2007 23:31:38 +0200, ha scritto in it.media.tv
Post by E. Delacroix
Le canne c'entrano, oggi ci stiamo tutti fumando una gigantesca canna
mediatica, anch'essa frutto di maturità e senso critico, peraltro.
Insomma, tutta colpa di Berlusconi!
Va bene: continuiamo pure a farci del male. (cit.)
--
Roberto Rosoni
tortoise
2007-05-28 20:39:46 UTC
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Post by GiulioII
Che è una povera irresponsabile, ma non per motivi politici, bensì per le sue stupide idee sulle droghe leggere.
Conosci qualche politico che ha idee intelligenti sulle droghe leggere,
a parte i radicali? No, perché chi ci sguazza nell'illegalità è sempre
la criminalità. Così come per la prostituzione.
--
Ciao
A.
abarossa
2007-05-28 20:47:12 UTC
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Post by GiulioII
Che è una povera irresponsabile, ma non per motivi politici, bensì per le
sue stupide idee sulle droghe leggere.
Stupide? Non sono d'accordo, c'è una netta distinzione da fare invece. Non a
caso, meno di una settimana fa, la cassazione ha assolto un tipo che aveva
cinque piantine di cannabis in giardino. E' ora di finirla colle
strumentalizzazioni della mafia e di questa destra di merda, che poi sono la
stessa cosa. E te lo dice uno che ha vissuto per oltre 40 anni in mezzo a
droghe di tutti i tipi e a drogati più o meno marci. Ma uno che non ha mai
fatto uso di quella roba: due tiri due di spinello in tutta la vita. Non lo
reggo, per qualche inspiegabile (per me) alchimia, altrimenti mi farei
almeno un paio di canne al giorno, sicuro che male non farebbe. Tu fai molta
confusione anche tra cannabis e hashish. E non sei l'unico.
--
abarossa
www.cappittomihai.com
Far bene, fa bene ;-)
GiulioII
2007-05-28 21:11:25 UTC
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Post by GiulioII
Che è una povera irresponsabile, ma non per motivi politici, bensì per le sue stupide idee sulle droghe leggere.
Stupide? Non sono d'accordo, c'è una netta distinzione da fare invece. Non a caso, meno di una settimana fa, la cassazione ha
assolto un tipo che aveva cinque piantine di cannabis in giardino. E' ora di finirla colle strumentalizzazioni della mafia e di
questa destra di merda, che poi sono la stessa cosa. E te lo dice uno che ha vissuto per oltre 40 anni in mezzo a droghe di tutti
i tipi e a drogati più o meno marci. Ma uno che non ha mai fatto uso di quella roba: due tiri due di spinello in tutta la vita.
Non lo reggo, per qualche inspiegabile (per me) alchimia, altrimenti mi farei almeno un paio di canne al giorno, sicuro che male
non farebbe. Tu fai molta confusione anche tra cannabis e hashish. E non sei l'unico.
Io parlo di cose che ho vissuto. Di gente reale che ho conosciuto. L'ambiente che tu dici di frequentare è un ambiente reale,come
tutti gli ambienti, ma i suoi appartenenti spesso non si rendono minimamente conto di aver perduto completamente il senso della
realtà...Hai presente l'Odissea, una delle prime tappe di Ulisse, i mangiatori di loto ?Chi pensi che siano, i mangiatori di loto?
zuffolo
2007-05-29 10:49:31 UTC
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Post by GiulioII
Che è una povera irresponsabile, ma non per motivi politici, bensì
per le sue stupide idee sulle droghe leggere.
E' una donnetta che vuol far l'emancipata :-P
Nelle penultime contribuì alla vittoria di Berlusconi starnazzando in tutte
le tivvì che l'immigrazione era una cosa di sinistra :-P Stavolta
distribuisce droga a gogo reclamizzandola una innovazione progressista :-D
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